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BENVENUTI NEL MONDO DI DHUUMCATU


24h senza di Noi

Comitato Lavoratori Immigrati e Italiani Uniti/Federazione RdB/Confederazione Cobas /Sdl Intercategoriale

1 MARZO 2010

MOBILITAZIONE PER I DIRITTI DEGLI IMMIGRATI

24h senza di Noi

ORE 13.00-17.00

PIAZZA ESQUILINO, ROMA

Alla conferenza stampa, che si terrà alle ore 15.00 parteciperanno muratori, badanti, braccianti agricoli, ambulanti, con i propri strumenti di lavoro e divise, in sciopero.

L’iniziativa “24h senza di Noi” a Roma delle associazioni dei lavoratori immigrati e del sindacalismo di base è una giornata di lotta contro la crisi economica, le politiche del governo e le sue scelte che colpiscono i lavoratori italiani con licenziamenti, disoccupazione e precarietà, ma soprattutto gli immigrati, colpiti da leggi che li costringono a clandestinità, lavoro nero e ad una vita priva di ogni diritto e dignità.

Sarà a disposizione dei lavoratori immigrati a cura dei sindacati di base uno

SPORTELLO DIRITTI

con informazioni sulle leggi e sui contratti di lavoro.

Info: Tel. 0644361830, 3398127020, 3200380214.


Il monumento ‘Shaheed Minar’ fuori Roma? No, grazie Sindaco

La statua dei martiri del ’52, Shaheed Minar, un monumento edificato al centro dell’università di Dhaka in Bangladesh, celebra il riconoscimento mondiale dato alle lotte studentesche in difesa della lingua bengali. La data del 21 febbraio, che intende celebrare i caduti nelle sollevazioni popolari avvenute nel 1952 nell’allora Pakistan Orientale, odierno Bangladesh, è stata istituita dall’UNESCO nel 1999 Giornata Internazionale della Lingua Madre, per esprimere la necessità di una politica linguistica mondiale basata sul dialogo tra culture, sul multilinguismo e sulla tutela delle lingue minoritarie.

Il fenomeno della progressiva estinzione o marginalizzazione delle lingue minori ha dati allarmanti: delle oltre 6700 lingue parlate nel mondo più di 200 si sono estinte nelle ultime tre generazioni mentre altre 2500 rischiano di scomparire a breve.

La centralità della tematica, simboleggiata dallo Shaheed Minar, non può essere relegata dalla città di Roma. Per questo la comunità del Bangladesh rifiuta di spostare l’evento dal centro della città e di edificare, su volere del Sindaco, un monumento destinato all’invisibilità culturale e sociale. Invitiamo dunque tutti a partecipare all’iniziativa, promossa in collaborazione con la Provincia di Roma, Regione Lazio, Assessorato al Bilancio e UNESCO -United Nations Educational Scientific Cultural Organization Commissione Nazionale Italiana, che si terrà domani dinanzi alla riproduzione simbolica dello Shaheed Minar a L.go Guglielmo Pepe a Roma.

21 Febbraio: Giornata Internazionale della Lingua Madre
appuntamento sabato 20 Febbraio 2010 Ore 21.00
Via Giolitti, Roma (Teatro Ambra Jovinelli)
Organizzato da Associazione Bangladesh in Italia
Coordinato Comitato Internazionale della Lingua Madre
Promosso da Associazione Dhuumcatu

20-21 Febbraio: Giornata della Lingua Madre


Clicca sulle locandine per ingrandirle


La risposta della Regione alla mobilitazione in difesa dell'occupazione di Tor Cervara

comunicato stampa

Oggi 10-02-2010 alle ore 13.00, dopo la manifestazione, una delegazione degli occupanti di Via Di Tor Cervara è stata ricevuta presso l' Assessorato al Lavoro della Regione Lazio, che si è impegnato a trovare, entro una settimana, una soluzione che venga incontro alle nostre richieste.

Dopo aver bonificato un terreno in disuso da anni, averlo seminato e aver iniziato l' allevamento di animali da cortile, chiediamo di poter rimanere su questa terra, pagando l'affitto per quella parte che è di proprietà privata. Chiediamo inoltre all'amministrazione di intervenire presso il proprietario perché si arrivi ad un accordo.

Nel comunicato stampa stilato dall'Assessorato al Lavoro si legge " Auspico che le autorità competenti, nell'applicare la normativa vigente, tengano conto della situazione precaria in cui versano le 15 famiglie che occupano un terreno disuso "; chiediamo quindi a tutti i giornali, le Tv, le radio e ad ogni mezzo di informazione di contattare l' Assessorato al Lavoro e di chiedere un tavolo congiunto con tra 5° Municipio, Comune di Roma, Provincia di Roma e la stessa Regione alla presenza dei vari Assessorati e in particolar modo dell' Assessorato all' Agricoltura.

Prossimi appuntamenti

Siete tutti invitati a partecipare


Primo Appuntamento
Domenica 07-02-2010, alle ore 11.00
Festa dei colori
Via Delle Isole Curzolane n°133 ( zona Monte Sacro)


Secondo Appuntamento
Martedì 09-02-2010, alle ore 10.00
Presidio contro il tentativo di sgombero di via Di Tor Cervara
davanti alla sede della Regione Lazio in Via Cristoforo Colombo

Terza Appuntamento
Sabato 13-02-2010 alle ore 16.00
Presidio per autodeterminazione del popolo del Kashmir
Piazza Vittorio

Quarto Appuntamento
Sabato 20-02-2010 alle ore 20.00
Giornata internazionale della lingua madre
Davanti al teatro Ambra Jovinelli
Piazza Vittorio

PATRIZIA SENTINELLI E' PRESIDENTE DEL LAZIO

L'associazione Dhuumcatu,
pur rispettando le altre candidature, propone ai partiti politici e ai compagni di piazza di salvare questa regione, candidando Patriza Sentinelli alla carica di Presidente.
Riteniamo che Patrizia possa guidare al meglio la Regione Lazio, lo testimonia la sua esperienza in ambito territoriale e nazionale, maturata dal basso ed approdata ad importanti incarichi istituzionali.

Pensate una volta, tutti insieme, alla nostra proposta:
“Patrizia Sentinelli Presidente del Lazio”

CREIAMO UN GRUPPO DAL BASSO PER SOSTENERE LA SUA CANDIDATURA

Gruppo Facebook: Sentinelli Presidente !
Sito: www.sentinellipresidente.wordpress.com

Associazione Dhuumcatu
via Bixio 12, Roma
Tel.0644361830 Fax.0644703448
www.dhuumcatu.org

I fatti di Rosarno e l’esplosione della bomba presso la Procura generale di Reggio Calabria sono responsabilità del Governo



“Cari amici della ndrangheta il Governo è con voi”


Il Governo Berlusconi, con il suo atteggiamento provocatorio ed arrogante nei confronti delle cariche istituzionali, mettendo in atto una sconsiderata manipolazione dell’informazione, è direttamente responsabile dell’ondata di violenza che si è abbattuta sugli immigrati di Rosarno e sulla recrudescenza degli attacchi della ‘ndrangheta nei confronti di quei magistrati che con serietà combattono la criminalità organizzata sul territorio.


Le politiche dell’attuale Governo hanno costantemente presentato i lavoratori immigrati nel territorio italiano come potenziali criminali. Il Governo ha collegato la presenza dei lavoratori immigrati in Italia all’esistenza di un forte pericolo sociale per i cittadini italiani e ad una seria minaccia alla sicurezza del Paese. Anziché valorizzare il fenomeno migratorio e porre l’accento sull’apporto culturale ed economico fornito dagli immigrati - che contribuiscono all’economia italiana con circa il 10% del PIL - il Governo Berlusconi ha intrapreso una campagna esplicitamente razzista nei confronti degli immigrati. Le conseguenze di tali politiche intolleranti e xenofobe sono sotto gli occhi di tutti, a partire dallo sfruttamento illegale dei lavoratori stranieri, ai ripetuti attacchi contro i campi nomadi nel corso del 2009, fino ai recentissimi fatti di Rosarno.


Prima la camorra a Caserta, adesso la ‘ndrangheta a Rosario, hanno sparato contro i lavoratori più poveri e sfruttati dalla società, quasi a dare man forte alle politiche razziste del Governo. E, con l’occasione, il Governo ha cercato di consolidare l’immagine finta e preconfezionata degli immigrati come pericolo sociale per la società italiana, distogliendo i cittadini dai veri problemi che invece li assillano. Non è un caso, infatti, che proprio in questi giorni le politiche del Governo hanno causato un aumento delle spese sostenute quotidianamente. Pedaggi autostradali, benzina, canone RAI, servizi bancari ed assicurativi, gas, acqua, rifiuti: il dirottamento dell’attenzione dell’opinione pubblica verso il “problema” immigrazione, proprio quando i cittadini ingiustamente vessati e colpiti dagli effetti della crisi economica potrebbero far esplodere il proprio malcontento, appare come l’ennesimo atto magistrale del Governo Berlusconi per occultare la realtà, manipolando l’informazione attraverso il controllo delle TV e dei giornali.


I continui attacchi di importanti esponenti del Governo, tra cui si distingue il Ministro della Giustizia, nei confronti della Magistratura hanno inoltre contribuito a creare il clima di delegittimazione, all’interno del quale è maturato l’attentato alla Procura generale di Reggio Calabria. E’ chiaro che delegittimare continuamente i magistrati, apostrofandoli con epiteti quali “criminali comunisti”, crea un clima intimidatorio che consente alla criminalità organizzata un’escalation di violenza nei confronti di quelle procure che con maggior forza cercano di scardinare le organizzazione mafiose.


Anche a livello di politica internazionale, gli immigrati sono oggetto di una criminalizzazione assolutamente strumentale, volta a favorire interessi economici e politici ben più importanti. A Natale, un clandestino musulmano di origini africane saliva su un aereo diretto negli Stati Uniti e cercava di farlo esplodere in volo. Nonostante fosse ricercato dalla polizia investigativa statunitense, l’uomo non veniva fermato ai controlli. Ventiquattro ore dopo la mancata esplosione, si pubblicizzava la vendita di macchine Body Scanner per i maggiori aeroporti internazionali. Per quale motivo il prezzo di questi strumenti si impennava rapidamente, passando da 120mila a 200mila dollari, chi produce i Body Scanner e, soprattutto, perché l’uomo non è stato fermato ai controlli, nonostante fosse stato individuato (anche senza l’aiuto di un Body Scanner)? Ancora una volta, la tutela degli interessi economici di pochi aumenta pericolosamente il pregiudizio dell’opinione pubblica nei confronti degli immigrati, ed in particolare di quelli musulmani, che con il terrorismo internazionale non hanno nulla a che fare. In definitiva, l’accentramento dei media nelle mani di pochi e la manipolazione dell’informazione da parte delle classi politiche distorcono la realtà e fomentano l’intolleranza e l’odio razziale.

Pertanto, invitiamo tutti i cittadini e lavoratori italiani ad aprire costantemente occhi ed orecchie, a fare retro marcia con il cervello e a giudicare criticamente gli avvenimenti di questi giorni, da Rosarno a Reggio Calabra. Da soli, i cittadini sapranno trovare tutte le risposte che ancora mancano, e che qualcuno cerca di nascondere.

Buon Natale e felice 2010 !

Buon Natale e felice 2010 !

Natale cioè nascita di Gesù
Nascita di amore
Nascita di aiuto
Nascita di fratellanza
Nascita di rispetto

Grazie all' Onnipotente che tramite Voi aiuta noi immigrati



Nel rispetto della libertà di culto


SHER KHAN SARA' SEMPRE CON NOI

SHER KHAN

è nostro Compagno

SEMPRE CON NOI

SEMPRE IN LOTTA


Funerale di Sher Khan

Appuntamento 17-12-2009

Alle ore: 17.00

Piazza Vittorio - Roma


Denunciamo le colpe pubbliche della morte di Sher Khan

Appuntamento giovedì 17-12-2009
alle ore 17.00 a Piazza Vittorio
manifestazione e saluto alla salam di Sher Khan
L' associazione Dhuumcatu invita tutti i compagni, la stampa, le televisioni a diffondere la notizia di questa morte, denunciando che Sher Khan non è morto per il freddo. Della sua morte è responsabile l'amministrazione cittadina. A causarla la pressione pscicologica che quest'uomo ha dovuto subire e che è culminata con i 40 giorni di detenzione a Ponte Galeria senza il trattamento medico a che da anni Sher Khan seguiva. Le Autorità, quando venerdì scorso lo ha rilasciato da Ponte Galeria, lo ha fatto solo per non essere responasibile di questo assassinio.

Accusiamo il Comune di Roma di aver perseguitato Sher Khan, prima sgomberandolo da via Salaria e poi lasciadolo in strada a morire, quel Comune di Roma che manda i vigili per sgomberare i giardini di Piazza Vittorio, ma che non si accorge che una persona giace a terra in una notte freddissima.
Siamo convinti che il Governo e l'amministrazione locale ha aiutato Sher Khan a morire, perché lui non ha mai abbassato la testa davanti alle discriminazione e al razzismo.
Facciamo un appello a tutti, in particolare alle amministrazioni perché partecipino alle spese del funerale in quanto la comunità pakistana ha deciso di mandare la salma in Pakistan ai suoi familiari.
La salma sarà trasferita da Roma a Milano e da Milano in aero in Pakistan.